La Germania e l’egemonia sull’Europa – Presentazione di un progetto

di Alessandro Mascaro

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Il progetto europeo sta barcollando sotto i colpi della crisi economica. Quest’ultima ha messo in luce tutte le asimmetrie e difficoltà di un processo, quello di unificazione, ancora incompleto sia dal punto di vista economico sia politico. Difatti l’Europa è apparsa lenta, incapace di applicare una visione comune e, soprattutto, ancora legata agli interessi particolari degli Stati che la compongono.

In tutto questo, il Paese che più degli altri è al centro dell’attenzione è sicuramente la Germania. La sua forza economica, una delle più grandi risorse dell’Europa, ha indotto ad una dipendenza politica che pochi sembrano digerire: l’Austerity da essa imposta non viene percepita come una soluzione ai mali dei paesi mediterranei, ma unicamente come una tutela degli interessi tedeschi. Non solo gli Stati più deboli, ma anche le istituzioni europee come la BCE sono soggette o pesantemente influenzate da ciò che dice Berlino.

La dipendenza politica non è stata l’unico prodotto della preminenza economica tedesca. Accanto ad essa, complici le storture dell’Unione Europea a cui accennavo prima, è sorto un clima di astio e sfiducia verso la Germania (non del tutto incolpevole) che si è palesato chiaramente alle ultime elezioni europee nei brillanti risultati elettorali di movimenti più populistici quali M5S, Front National e UKIP.  Questi partiti hanno basato la loro campagna fomentando l’odio verso un’Europa imperniata sulla Germania, presentata come una nazione che è e vuole essere egemone.

Ed è così che il tema ricorrente dell’egemonia tedesca è tornato ad animare il dibattito pubblico. Ed è stato facile sfruttare la pesante eredità storica della Germania. Non è un caso, per esempio, che Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano abbiano intitolato il loro libro sugli argomenti di cui sopra Il Quarto Reich. Come la Germania ha sottomesso l’Europa. Un titolo volutamente spregiudicato, una scelta di marketing, che però riflette l’immagine che molti italiani hanno ancora vivida in mente.  Un’immagine messa ancora più a fuoco da opinioni e interpretazioni della cultura e della filosofia tedesche che riecheggiano ancora nei salotti e sui giornali del Bel Paese.

Agli occhi di molti, infatti, il Nazismo è solo il ricordo più recente e la manifestazione più evidente di alcuni caratteri culturali della Germania ancora radicati e presenti al giorno d’oggi, e quindi destinati a ripresentarsi. Molto probabilmente non ci si rende conto della pesantezza di questa accusa, spesso utilizzata con troppa leggerezza.

Noi di New Lib Society abbiamo voluto contribuire al dibattito pubblico affrontando, in una serie di articoli, alcuni aspetti della cultura e della storia tedesca, e in particolare del cosiddetto “spirito egemonico”, in un’analisi che vuole essere ampia e provocatrice. Come dicevo sopra, il progetto europeo non è mai stato messo così in dubbio come in questo periodo. L’emersione di movimenti populistici e antieuropei ci impone di prendere posizione. Parlando d’Europa, non si può fare a meno di parlare di Germania. Risulta fondamentale, quindi, capire veramente questo Paese e le sensibilità che lo muovono. Solo in questo modo, infatti, si potrà creare un dibattito pubblico serio e fruttuoso, da sempre tra gli obiettivi di questa associazione.

Nella speranza di riuscire nel nostro intento, vi rimandiamo a lunedì, con il primo appuntamento di questo ciclo di articoli: Hegel, Bismarck e la nascita dello spirito nazionale tedesco.

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