Matematica finanziaria nei licei – Presentazione di un progetto

Un’idea New Lib Society A cura di Federico Cracco, Giulio Gubert, Vincenzo Loffredo, Andrea Pocaforza e Pietro Salis  buona-scuola Sapete cos’è un tasso d’interesse? E come funziona un mutuo? Avete idea di cosa intendano gli spot televisivi che parlano di TAN e TAEG? Se siete degli studenti appena usciti da un liceo italiano, probabilmente la risposta è no… E non è nemmeno colpa vostra! Questo è dovuto ad un’inspiegabile miopia dei programmi scolastici, che sembrano ignorare la sempre più diffusa presenza dell’economia nella nostra quotidianità. Approfittando della vasta riforma dell’istruzione che il governo si appresta a varare, noi di NLS abbiamo sentito il bisogno di dare il nostro contributo in quello che, da sempre, è uno dei temi a noi più cari. Da questi presupposti nasce il Progetto Matefin, che prevede di incorporare ai programmi di matematica del quinto ed ultimo anno di tutti i licei poche basilari nozioni economiche, che possano aiutare i cittadini di domani ad essere più consapevoli e pronti ad affrontare il mondo che li circonda.

Le nostre ragioni Nel sistema scolastico italiano, il liceo vorrebbe essere rivolto a quelli che, finite le scuole superiori, avessero in mente di proseguire gli studi iscrivendosi ad un’università, per approfondire la conoscenza di materie specifiche prima di entrare nel mercato del lavoro. In questo senso sembrerebbe pienamente giustificabile la scelta di focalizzare quasi esclusivamente l’attenzione dei programmi su concetti teorici, preferendoli ad approcci più “pratici” e distanti dalla formazione liceale. Ma è davvero così? Noi crediamo di no. Non è accettabile che studenti brillanti e ben preparati in molti ambiti siano completamente analfabeti dal punto di vista economico. E questo squilibrio educativo diventa ancor più assurdo se pensiamo a quanto l’economia sia ormai parte integrante della nostra realtà quotidiana. Per rendersi conto di ciò è sufficiente osservare, in un qualsiasi telegiornale, la quantità e la portata delle notizie economiche rispetto a tutte le altre (e provate a chiedervi quante sono quelle che siete in grado di comprendere pienamente!). Ma, al di là dei meri esempi televisivi, pensate ad un medico che per aprire il suo studio decide di accendere un mutuo, o ad un giovane che per comprarsi un’auto vuole usufruire di un finanziamento. Queste sono decisioni cruciali, che condizioneranno la loro vita per molti anni. Ed è chiaro che, proprio come loro, ogni persona avrà a che fare con alcuni strumenti economici almeno una volta nella propria esistenza, indipendentemente da quale sarà il suo lavoro, da quale università frequenterà, e dalle altre scelte che si troverà a compiere. E il rischio (o meglio, la certezza) è che questo cittadino si troverà ad affrontare decisioni di una certa importanza senza conoscere ciò su cui sta decidendo, rischiando di sbagliare o di farsi influenzare da cattivi consigli. E’ per questo che, al di là della nostra passione per l’economia, sentiamo che non sia più accettabile la completa assenza di questi argomenti da alcuni programmi scolastici. Soprattutto dal momento che, con uno sforzo sostenibile e tutto sommato limitato a livello sia di orario che di prerequisiti, i benefici sarebbero tangibili e quanto mai concreti. Ultimo, ma non meno importante, si afferma spesso che la scuola superiore dovrebbe saper fornire ai suoi alunni tutti gli strumenti per poter meglio capire la realtà che li circonda, ed essere così dei cittadini più informati e responsabili. Noi pensiamo che la nostra proposta vada proprio in questa direzione, e speriamo che molti di voi possano condividerla.

Le nostre proposte Sul seguente documento riportiamo alcune nostre idee su delle possibili integrazioni ed una stima delle ore necessarie a svolgerle, seguite da alcune considerazioni sulle specifiche scelte di programma. In linea di massima l’attenzione dovrà soffermarsi su:

  • Lessico finanziario di base: tasso d’interesse, obiettivi finanziari (massima ricchezza a scadenza futura), cenni su tipologie di operazioni finanziarie;
  • Capitalizzazione ed attualizzazione semplice e composta (l’argomento è colonna portante dei concetti di matematica finanziaria e la forma composta è la maggiormente adoperata nel mondo contrattuale);
  • Leggi finanziarie in una variabile e cenni sulle leggi in 2 variabili;
  • Ammortamento dei debiti (tipologia italiana e francese, con particolare menzione allo strumento finanziario più utilizzato dai risparmiatori: il mutuo);
  • Funzione di Discounted Cash Flow (DCF) e risultato finanziario di Valore Attuale Netto (VAN) e Valore Attuale Netto Generalizzato (VANG): queste formule forniscono un’idea esemplificativa dell’assetto dell’investimento (sono certamente necessarie delle basi pregresse sui fondamenti dello studio della funzione sottostante al DCF);
  • Contratti di leasing: in cosa consistono, come si ammortizzano, introduzione ai concetti di TAN e TAEG (questa tipologia di contratto è ampiamente diffusa, ed è importante imparare ad analizzarla).

Dal punto di vista matematico non viene introdotta nessuna nuova nozione (eccezion fatta per il lessico tecnico di base), si tratta esclusivamente di effettuare applicazioni pratiche di alcune tematiche già analizzate nel corso degli anni precedenti. Ciononostante, crediamo che questo pacchetto di argomenti costituiscano una solida base per comprendere il funzionamento dei principali contratti finanziari, senza addentrarsi in considerazioni eccessivamente tecniche. Da una nostra prima analisi, riteniamo che possano essere ragionevolmente impiegate circa 15 ore per avere un’idea chiara di questi argomenti di base. La ripartizione potrebbe strutturarsi in tale modo: 4 ore sui primi due punti (concetti generali), 8 ore sui secondi tre, e infine le ultime 3 ore da dedicare al leasing. Ovviamente queste sono solo nostre ipotesi, che richiedono senza dubbio una più approfondita analisi da parte di soggetti più preparati e competenti di noi.

Link alla petizione: https://www.change.org/p/governo-italiano-introduzione-di-materie-economiche-nei-licei
Link alla nostra proposta sul sito del governo: https://labuonascuola.gov.it/area/m/9882/

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Una risposta a “Matematica finanziaria nei licei – Presentazione di un progetto

  1. Trovo l’argomento interessante e da economista non posso che essere d’accordo in merito, a livello generale. Vorrei però portare due considerazioni che potrebbero essere ua critica ma che ritengo invece una sfida che si deve affrontare.

    Primo punto: non tutti i licei prevedono matematica al V anno o comunque non hanno un monte orario abbastanza ampio per poter affrontare questi argomenti (considerate ad esempio un liceo classico oppure uno artistico).

    Secondo punto: per poter insegnare queste nozioni che giustamente ritengo imprescindibili, serve che lo si insegni in primis ai diversi professori di matematica tramite un corso di aggiornamento quantomeno. Ricordo infatti che la maggior parte dei laureati di matematica (sebbene i concetti non siano difficili) che si sono concentrati sull’educazione a loro volta non sono informati oppure non gli interessa, ritenendo più importante (ad esempio) la geometria non euclidea alla matematica finanziaria.

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